Il lavoro raccontato da noi

Ricordi, esperienze, cultura, lavoro



INTRODUZIONE



Un libro è per sempre. Ecco perché abbiamo pensato di regalarci un libro in occasione dell'XI congresso della UILP, e non poteva che essere che un libro sul lavoro. O, meglio ancora, sui lavori e sui protagonisti di questo impegno che ci ha accompagnato quotidianamente per tutta la vita. Ed allora abbiamo chiesto a tutti i nostri attivisti che ci mandassero storie, testimonianze, foto perché volevamo documentare il lavoro che fu, il lavoro che anche quando c’è, ed oggi non è facile che ci sia, non è uguale a quello di alcuni anni fa, a quello che abbiamo imparato a conoscere fin da giovani. Il lavoro è sempre stato importante nella vita era quello che ti consentiva di vivere, di farti una famiglia, di crescere i figli di dare loro un futuro. Accanto al lavoro si snodavano le vicende familiari, i cambiamenti della società, le vicende politiche, in un intreccio che condizionava il lavoro ed anche la vita. La storia non è fatta dai grandi della terra, a storia è fatta da uomini e donne comuni che la mattina si alzano e cominciano a pensare a come far fronte agli impegni quotidiani. Quindi avevamo bisogno di “storie” perché ogni vita è una storia e quindi vale la pena di essere raccontata, una società senza memoria è una società che non ha futuro, perché le mancano le radici.

Ed allora il materiale è arrivato, in diverse forme, qualche volta scritte con maestria, altre un po’ da “raddrizzare” nella forma per renderle maggiormente godibili, non ce ne vogliano gli autori, ma anche i grandi scrittori hanno chi gli corregge le bozze. Comunque in ogni vostra storia c’è un pezzo di umanità che si intreccia e che spalanca una porta su una società molto diversa da quella presente. Lo diciamo senza rimpianti o nostalgie, è solo una costatazione, ogni generazione ha cercato di modificare la situazione precedente quindi viviamo il nostro tempo. Però manteniamo ben ferma la memoria perché è quella che ci ricorda, fra l’altro, gli ideali che ci hanno mosso, nella vita e che, ad un certo momento, ci hanno fatto scegliere di entrare a far parte di una organizzazione sindacale, e per qualcuno, anche di un partito politico. Essere della UIL nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro non è mai stato semplice, voler contare per quello che pensavamo e non per la logica dei numeri è stato qualche volta difficile, ma, dobbiamo dire con grande onestà, che se le nostre idee erano buone, e quasi sempre lo erano, poi diventavano di tutti. E questa era la nostra grande vittoria.




Chi volesse leggere le storie scritte in questo libro può richiederlo presso la sede della nostra associazione .

 

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